Dino Asciolla

Dino Asciolla (1920 – 1994)

Ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma.
Dapprima violinista, imponendosi in diversi concorsi nazionali ed
internazionali (Ginevra 1947), ha ricoperto il ruolo di primo violino (spalla) in diverse orchestre tra le quali l’orchestra “Alessandro Scarlatti” di Napoli ed il “Mozarteum” di Salisburgo. Nel 1956 per una serie di casualità passa alla viola, strumento il cui fascino lo ammalierà completamente, maturando la decisione di dedicarsi in maniera totale e definitiva ad esso.

Ha fatto parte di famosi e prestigiosi complessi strumentali fra i quali:

“I Virtuosi di Roma”, “I Musici”, il “Quartetto Italiano”.

Ha contribuito fortemente a divulgare ed ampliare il repertorio della viola con incisioni e registrazioni televisive, tenendo concerti in tutto il mondo, grazie ad innata elasticità e notevole eclettismo che gli consentivano di spaziare dal repertorio barocco fino ai contemporanei, con anche collaborazioni musicali che hanno incluso registrazioni di genere Jazz e Pop. 

Numerosi compositori contemporanei gli hanno dedicato le loro opere e ha inoltre eseguito moltissime prime esecuzioni; tra le varie si annoverano le prime esecuzioni italiane assolute del “Lachrymae” op. 48 per Viola e Pianoforte di Benjamin Britten, la Sonata op. 147 per Viola e Pianoforte di Dmitrij Shostakovic, l’importante ripresa moderna a cui è seguita la prima registrazione mondiale della “Sonata per la Gran Viola” per viola e orchestra di Niccolò Paganini con la casa discografica Deutsche Grammophon.

Ha partecipato a programmi televisivi e a numerose incisioni in qualità di solista per celebri colonne sonore cinematografiche e kolossal televisivi di riscontro internazionale che hanno contribuito notevolmente alla conoscenza e diffusione di uno strumento come la Viola presso il grande pubblico.

Si menzionano tra varie le famose produzioni Rai del “Mosé” (1974), del “Marco Polo” (1982).

La stima e amicizia che lo legavano al compositore Ennio Morricone hanno permesso numerose collaborazioni sia per cinema e televisione che anche in ambito sperimentale e di ricerca musicale, come nel caso di “Suoni per Dino” per Viola e Magnetofoni, brano dedicato a Dino Asciolla del 1969, che fu eseguito in prima mondiale alla Biennale di Venezia. 

Ha effettuato incisioni discografiche per diverse etichette fra le quali:
Deutsche Grammophon, Philips, RCA, Fonit, Edipan.

Si è dedicato con entusiasmo all’insegnamento in diversi Conservatori di Stato italiani (Bari, L’Aquila, Frosinone, Roma, Firenze) per le cattedre di violino, viola e musica da camera, nonché in numerosi corsi di perfezionamento esercitati instancabilmente in tutta Italia e all’estero.

Per oltre trent’anni ha suonato ed è stato possessore di una viola del costruttore bresciano Giovanni Paolo Maggini del 1610. Ha inoltre avuto diverse viole di costruttori liutai moderni tra i quali alcuni strumenti di Ansaldo Poggi e una copia della viola Maggini costruita dal liutaio Arnaldo Morano, oltre a due viole d’amore dei liutai Rodolfo Fredi e Giorgio Corsini.

E’ stato Accademico di Santa Cecilia.

Franco Mezzena :: Violinista
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